La diffusione di internet e del commercio elettronico hanno influito non solo sulle abitudini di acquisto dei consumatori ma hanno innovato anche il modo di fare impresa per molte realtà del nostro territorio.Un settore in rapida crescita, che risponde a leggi e a un mercato nuovo e globale e che deve svilupparsi in un ambiente caratterizzato da regole certe, trasparenza e chiarezza.
In questo contesto, vi presentiamo un vademecum utile alle imprese che vogliono avvicinarsi al commercio online e ai consumatori che sempre più numerosi vi fanno ricorso.
Il decalogo pratico per le imprese.
Fare un’analisi chiara e completa delle norme che regolano il settore;
Redigere contratti e policy chiari (condizioni generali di vendita, informazioni sul prodotto, costo complessivo del bene, modalità di restituzione in caso di contestazione, termini di garanzia e modalità di esercizio, foro competente, diritti in capo al consumatore ecc) con attenzione particolare alle informazioni precontrattuali pubblicate sul web;
Attrezzarsi con una tecnologia efficiente scegliendo piattaforma, gestore e sistemi di gestioni dati adatti alla propria azienda;
Scegliere un sistema di pagamento rapido e sicuro;
Scelta accurata del vettore/spedizioniere che garantisca la consegna del bene nel caso il commercio elettronico sia basato sulla vendita di beni fisici e non digitali;
Chiarezza nell’indicare il prezzo finale cioè quanto il prodotto verrà effettivamente a costare all’acquirente compreso di accessori, spedizione, eventuale confezione regalo, e altri onori e tasse;Rispetto del consumatore diffidente e conseguente attenzione a fornire i chiarimenti sui dubbi che possono sorgere in ogni momento dell’acquisto;
Disponibilità di traduzione in diverse lingue dei contenuti del sito per poter operare con consumatori esteri;
Attenzione al post-vendita, ai feedback e commenti dei consumatori nei social network e forum/blog di discussione per curare il rapporto con il cliente anche dopo l’acquisto, soprattutto se lo stesso ha delle rimostranze da fare, evitando che circoli “pubblicità negativa virale”;
Usare la tecnologia per dialogare ed agevolare i clienti/utenti predisponendo form e moduli per, ad esempio, richiedere fattura elettronica o manifestare il consenso in tema di protezione dei dati personali.
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